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Ospedale San Bortolo: nuove tecnologie digitali per la Radioterapia

Data di pubblicazione: 16 giugno 2026

Monitoraggio 3D e Intelligenza Artificiale consentono precisione millimetrica, tempi ridotti e possibilità di non utilizzare in alcuni casi i tatuaggi “marcatori” sulla pelle dei pazienti.  Le nuove dotazioni sono il risultato di una doppia donazione della Fondazione San Bortolo per un valore complessivo di circa 200 mila euro.

La Radioterapia dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza compie un importante salto tecnologico con l’acquisizione di due nuovi software all’avanguardia: il primo per il posizionamento e il monitoraggio tridimensionale dei pazienti durante la radioterapia, il secondo per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella identificazione dei volumi da trattare e degli organi da rispettare. I due sistemi sono frutto di una doppia donazione della Fondazione San Bortolo per un valore complessivo di circa 200 mila euro.

I due sistemi permettono la massima accuratezza e sicurezza delle terapie, innalzando ulteriormente gli standard tecnologici di una struttura che il punto di riferimento per i pazienti oncologici di tutta la provincia, con circa 1.500 pazienti nuovi e 2.500 trattamenti eseguiti ogni anno. Controllo automatizzato del posizionamento dei pazienti
Il primo software, che è in realtà non è semplicemente un programma ma un sistema completo di monitoraggio del paziente e controllo dell’irradiazione, utilizza una serie di telecamere 3D ad alta risoluzione per monitorare da angoli multipli la superficie corporea dei pazienti all’interno dell’acceleratore lineare, verificandone così con immediatezza il corretto posizionamento rispetto alla regione del corpo che sarà bersaglio delle radiazioni.

Tale monitoraggio, inoltre, avviene in tempo reale anche durante il trattamento, garantendo così la massima efficacia e sicurezza del trattamento: infatti il software, se rivela un movimento imprevisto, interrompe automaticamente le radiazioni, assicurando così che le radiazioni centrino il “bersaglio” e allo stesso tempo evitando che possano essere colpiti accidentalmente, anche per pochi secondi, tessuti e organi sani. Inoltre, oltre alla garanzia di maggiore efficacia e sicurezza, la nuova tecnologia offre un importante vantaggio sul piano psicologico ed emotivo. Grazie al tracciamento 3D, infatti, è possibile evitare di applicare ai pazienti i tradizionali tatuaggi semipermanenti usati come riferimento per il centraggio dei fasci radianti. Per il paziente, significa eliminare i segni grafici che potrebbero rappresentare un promemoria costante della malattia, rispettando la sua immagine corporea ed evitando una procedura che può essere percepita come invasiva dai pazienti.

Inoltre, l’estrema precisione e l’intuitività del tracciamento semplificano le manovre di correzione, riducendo
i tempi tecnici di preparazione di ogni singola seduta e accelerando l’avvio del trattamento. L’Intelligenza Artificiale per la preparazione del piano terapeutico L’altra nuova dotazione della Radioterapia di Vicenza è un software di Intelligenza Artificiale (AI) dedicato alla identificazione dei volumi da trattare e degli organi da rispettare, che agevola in modo significativo l’attività degli specialisti in questa delicata fase preparatoria. Fino a oggi i medici, utilizzando le immagini acquisite mediante TAC, dovevano tracciare manualmente i contorni della zona da trattare, mentre con il nuovo programma l’AI supporta lo specialista elaborando le immagini radiologiche di centramento in pochi minuti, individuando il bersaglio. Un procedimento che prima richiedeva dalle 3 alle 4 ore di lavoro manuale per lo specialista, oggi viene completato in pochi 3 minuti con una precisione millimetrica.

Questo aiuto si rivela fondamentale soprattutto per lesioni situate in zone anatomiche complesse. Il software permette inoltre di integrare la TC con altri esami (come la risonanza magnetica o la PET) per visualizzare dettagli altrimenti invisibili. I commenti «L’intelligenza artificiale - spiega la dott.ssa Cristina Baiocchi, Direttrice dell’U.O.C. Radioterapia dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza - garantisce la massima precisione e standard qualitativi uniformemente elevati per tutti i pazienti, riducendo il rischio di errore e innalzando i livelli di sicurezza delle cure. In pochi minuti riusciamo a definire il piano terapeutico, il che significa per il medico avere più tempo da dedicare ai pazienti, che è una cosa fondamentale nel nostro lavoro. Il medico ovviamente mantiene il controllo completo della procedura, verificando la validità dei contorni anatomici proposti dall’AI, ma il supporto del software accorcia i tempi e aumenta la precisione, soprattutto quando si tratta di considerare zone molto piccole o dove l’immagine non è molto nitida, perché in quel caso l’esperienza dell’AI che racchiude in sé decine di migliaia di immagini diagnostiche è fondamentale». 

«Si conferma lo status di eccellenza della Radioterapia di Vicenza - commenta il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs -. Come è stato illustrato, i benefici di questi nuovi sistemi sono molteplici, ma anche se parliamo di intelligenza artificiale, il focus è sempre e comunque la persona, ciò che ne deriva di positivo per i pazienti: maggiore efficacia e sicurezza nelle terapie, la possibilità di rimuovere dopo la guarigione anche i segni esteriori superficiali del percorso di cura attraversato e non da ultimo la possibilità per i nostri medici di dedicarsi maggiormente al dialogo e ascolto con i pazienti, che è un aspetto sempre fondamentale in qualsiasi percorso di cura. A nome dell’Azienda, ma anche di tutti i pazienti che si trovano e si troveranno a intraprendere un percorso di radioterapia nel nostro ospedale, ringrazio dunque la Fondazione San Bortolo per questo prezioso contributo». Il presidente Franco Scanagatta spiega così il sostegno fornito dalla Fondazione San Bortolo: «Abbiamo percepito l’assoluta importanza di attuare questi due progetti negli interessi dei malati, ma anche per supportare i medici e gli infermieri, che svolgono un compito delicatissimo all’interno della Radioterapia».

Categorie: Ospedale
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 14:39

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