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Gli Organi dell’Azienda ULSS n. 8 Berica sono il Direttore Generale, il Collegio Sindacale e il Collegio di Direzione.

Costituiscono la Direzione Generale dell’Azienda, unitamente al Direttore Generale, il Direttore Amministrativo, il Direttore Sanitario e il Direttore dei Servizi Sociosanitari. Essi partecipano, unitamente al Direttore Generale che ne ha la responsabilità, alla direzione dell’Azienda.

Sono, quindi, soggetti attori, unitamente al Direttore Generale, di quella funzione di programmazione, allocazione e committenza che è propria della direzione generale.

Essi esercitano le funzioni attribuite alla loro competenza attraverso il processo di budget, che li vede direttamente coinvolti e responsabili, dal momento delle scelte aziendali di programmazione, alla negoziazione dei budget con i responsabili delle strutture interessate, al monitoraggio e all’eventuale revisione dei documenti di budget.

Il Direttore Generale è il legale rappresentante dell’Azienda, di cui ha la responsabilità della gestione complessiva. Egli ha il compito di combinare i fattori produttivi in vista del perseguimento degli obiettivi sociosanitari posti dalla Regione in condizioni di massima efficienza ed efficacia.

Il Direttore Generale si obbliga al conseguimento degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi che saranno annualmente indicati ed aggiornati periodicamente, secondo la legislazione vigente.

Al Direttore Generale competono le funzioni di programmazione e controllo dell’Azienda. Si differenzia, così, all’interno dell’Azienda la funzione di programmazione, allocazione e committenza, propria della direzione generale, dalla funzione di produzione affidata alle strutture tecnico-funzionali.

Al Direttore Generale compete, in particolare:

  • nominare e, con provvedimento motivato, sospendere o dichiarare decaduto il Direttore Amministrativo, il Direttore Sanitario ed il Direttore dei Servizi Socio-Sanitari
  • nominare il Collegio Sindacale
  • conferire e revocare gli incarichi di responsabilità direzionale o dirigenziali, secondo le modalità previste dalla legislazione vigente, del Dipartimento di prevenzione, dell’Ospedale, del Distretto, dei Dipartimenti strutturali e funzionali, delle strutture operative complesse, delle strutture operative a valenza dipartimentale, delle strutture operative semplici
  • conferire gli incarichi di natura professionale, di consulenza, studio e ricerca, di funzioni ispettive, di verifica e controllo
  • conferire gli incarichi ex art. 15-septies del d.lgs. 502/92, commi 1 e 2, del decreto citato (contratti a tempo determinato per funzioni di particolare rilevanza e di interesse strategico) ed ex art. 15-octies (contratti per l’attuazione di progetti finalizzati)
  • conferire gli incarichi di responsabilità di uffici o articolazione organizzativa analoga (ai sensi del CCNL comparto sanità tempo per tempo vigente)
  • adottare regolamenti interni per l’organizzazione, la gestione ed il funzionamento dell’Azienda, compreso l’ordinamento dell’attività libero professionale intramuraria
  • adottare gli atti fondamentali della programmazione aziendale
  • promuovere e resistere alle liti con il potere di conciliare e di transigere
  • esercitare per tutte le strutture ed i centri di responsabilità aziendali le funzioni di verifica e di controllo dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati
  • valorizzare ed assicurare l’efficace gestione delle risorse umane
  • gestire i rapporti tra l’Azienda ULSS e la Conferenza dei Sindaci
  • curare i rapporti esterni con le Istituzioni e gli organi di stampa

Al Direttore Generale spetta, inoltre, l’adozione di ogni altro atto che la normativa attribuisce alla sua diretta competenza, quale titolare della funzione di governo dell’Azienda.

L’azione di gestione complessiva del Direttore Generale si esplica mediante:

  • l’adozione di atti nella forma di delibere, con cui approva le proposte dei dirigenti competenti, previa acquisizione dei pareri previsti dalla legislazione vigente, sentito il Direttore Amministrativo, il Direttore Sanitario e il Direttore dei Servizi Socio-Sanitari
  • l’adozione di autonome decisioni emanate nella forma di disposizioni relativamente a materie che secondo la normativa nazionale e regionale sono riservate all’organo di governo

Le competenze di gestione possono, con apposito provvedimento, essere delegate dal Direttore Generale ai dirigenti dell’Azienda.

I

Il Direttore Sanitario è nominato dal Direttore Generale e risponde allo stesso del raggiungimento degli obiettivi e della gestione delle risorse assegnategli. Partecipa al processo di pianificazione strategica, esercita le funzioni attribuite alla sua competenza e concorre, con la formulazione di proposte e pareri, al governo aziendale.

In particolare, il Direttore Sanitario:

  • è responsabile del risultato dell’attività svolta dagli uffici ai quali è preposto, della realizzazione dei programmi e dei progetti affidati. Il raggiungimento dei predetti obiettivi viene accertato mediante l’applicazione di appositi indicatori che avranno carattere di oggettività
  • partecipa alla programmazione aziendale mediante l’elaborazione del Documento di Direttive che rappresenta il punto di partenza per l’attuazione del processo di budgeting e negozia il budget con i Responsabili delle macrostrutture Ospedale e Dipartimento di Prevenzione
  • svolge attività di direzione e coordinamento nei confronti dei responsabili delle strutture dell’Azienda con riferimento agli aspetti organizzativi e igienico sanitari e ai programmi di intervento di area specifica a tutela della salute e in coerenza con le direttive impartite dal Direttore Generale
  • esercita altre funzioni delegate dal Direttore Generale esprimendo pareri per gli aspetti di competenza e, laddove previsto, per il conferimento degli incarichi di direzione, responsabilità o coordinamento relativi a strutture operative dei servizi sanitari
  • esercita nei confronti dei responsabili delle strutture il potere di impartire direttive sugli atti di loro competenza compresi quelli da attuare nell’ambito del potere delegato
  • esercita l’attività di promozione e verifica della qualità dei servizi sanitari e sull’appropriatezza delle prestazioni erogate coordina l’attività dei dirigenti e controlla la coerenza del loro operato complessivo rispetto agli indirizzi e alle direttive impartiti dal Direttore Generale presiede il Consiglio dei Sanitari
  • si avvale del Servizio per le Professioni Sanitarie al fine di garantire la gestione unitaria delle attività

A titolo esemplificativo e non esaustivo, inoltre, sono di competenza del Direttore Sanitario:

  • la farmaceutica ospedaliera
  • le cure primarie
  • la medicina specialistica
  • il risk management
  • l’appropriatezza delle prestazioni
  • l’Ospedale e il Dipartimento di Prevenzione
  • il Servizio Professioni Sanitarie
  • la qualità e le misure attuative della L.R. n. 22 del 2002

In materia di governo delle liste d’attesa è responsabile:

  • del coordinamento della redazione dei percorsi assistenziali aziendali e della loro implementazione
  • della verifica della appropriatezza prescrittiva e della corretta erogazione dei percorsi assistenziali presenti nell’Azienda;
  • della promozione delle iniziative di formazione volte a diffondere nell’Azienda una adeguata cultura in tema di percorsi assistenziali
  • della diffusione e condivisione dei criteri di attribuzione delle classi di priorità
  • della attivazione e del mantenimento delle forme di teleconsulto

Per queste attività il Direttore Sanitario si avvale del Tavolo di Monitoraggio Aziendale, presieduto dallo stesso Direttore Sanitario e nominato dal Direttore Generale.

Al Direttore Sanitario, nell’esercizio del governo clinico aziendale, compete:

  • partecipare alla funzione di committenza, attribuendo obiettivi e risorse umane e strumentali all’Ospedale e al Dipartimento di Prevenzione
  • assumere la responsabilità di approvare percorsi clinico-assistenziali per l’intervento mirato su specifiche patologie e specifici gruppi di popolazione

Il governo clinico si realizza nell’esercizio della responsabilità del miglioramento continuo dei servizi erogati e nella salvaguardia di alti standards assistenziali da parte dei professionisti e dell’organizzazione ed è volto ad assicurare l’adozione di sistemi di garanzia e qualità, compatibilmente con le risorse disponibili.

In caso di assenza o impedimento del Direttore Sanitario, le sue funzioni sono svolte temporaneamente da un Direttore di articolazione aziendale nominato dal Direttore Generale su proposta del Direttore Sanitario stesso. L’esercizio di tali funzioni di supplenza riveste carattere aggiuntivo e non esclusivo. 

Qualora l’assenza o l’impedimento si protragga oltre sei mesi, il Direttore Generale procede alla sostituzione nei modi e nei termini previsti dalla vigente normativa.

Direttore Amministrativo: Dott. Leopoldo Ciato

Il Direttore Amministrativo è nominato dal Direttore Generale e risponde allo stesso del raggiungimento degli obiettivi e della gestione delle risorse assegnatigli. Partecipa al processo di pianificazione strategica, esercita le funzioni attribuite alla sua competenza e concorre, con la formulazione di proposte e pareri, al governo aziendale.

In particolare, il Direttore Amministrativo:

  • dirige i servizi tecnici e amministrativi dell’Azienda ed esercita le altre funzioni delegate dal Direttore Generale, esprimendo pareri per gli aspetti di competenza e, laddove previsto, per il conferimento degli incarichi di direzione o responsabilità o coordinamento relativi a strutture operative dei servizi stessi;
  • è responsabile del risultato dell’attività svolta dagli uffici ai quali è preposto, della realizzazione dei programmi e dei progetti affidati, della gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali in dotazione. Il raggiungimento dei predetti obiettivi viene accertato mediante l’applicazione di appositi indicatori che avranno carattere di oggettività;
  • propone al Direttore Generale la nomina dei responsabili delle strutture organizzative professionali e funzionali dell’area tecnico-amministrativa;
  • partecipa alla programmazione aziendale mediante l’elaborazione del Documento di Direttive che rappresenta il punto di partenza per l’attuazione del processo di budgeting e negozia il budget con i Direttori dei servizi amministrativi;
  • esercita nei confronti dei dirigenti il potere di impartire direttive sugli atti di loro competenza compresi quelli da attuare nell’ambito dell’esercizio del potere delegato;
  • coordina l’attività dei dirigenti e verifica la coerenza del loro operato complessivo rispetto agli indirizzi e direttive impartiti dal Direttore Generale;
  • persegue il buon andamento, l’efficienza e l’imparzialità dell’azione amministrativa, con particolare riferimento agli aspetti giuridico-amministrativi ed economico-finanziari.

Egli svolge inoltre ogni altra funzione, ivi compresa l’adozione di atti a rilevanza esterna, attribuitagli dalla legislazione vigente, dal presente atto e da regolamenti aziendali, ovvero su delega del Direttore Generale.

In caso di assenza o impedimento del Direttore Amministrativo, le sue funzioni sono svolte temporaneamente da un dirigente nominato dal Direttore Generale su proposta del Direttore Amministrativo stesso. L’esercizio di tali funzioni di supplenza riveste carattere aggiuntivo e non esclusivo.

Il Direttore dei Servizi Socio-Sanitari è nominato dal Direttore Generale sentita la Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci. Partecipa al processo di pianificazione strategica, esercita le funzioni attribuite alla sua competenza e concorre, con la formulazione di proposte e pareri, al governo aziendale.

Ad esso spettano, inoltre, i seguenti compiti:

  • è responsabile del risultato dell’attività svolta dagli uffici ai quali è preposto, della realizzazione dei programmi e dei progetti affidati, della gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali in dotazione. Il raggiungimento dei predetti obiettivi viene accertato mediante l’applicazione di appositi indicatori che avranno carattere di oggettività

  • partecipa alla programmazione aziendale mediante l’elaborazione del Documento di Direttive che rappresenta il punto di partenza per l’attuazione del processo di budgeting e negozia il budget con i Responsabili dei Servizi e Unità Operative dell’area territoriale

  • supporta la Conferenza dei Sindaci nell’elaborazione del Piano di Zona dei Servizi alla Persona e ne segue l’attuazione

  • predispone il Piano Attuativo Locale, privilegiando il raccordo tra la programmazione socio-sanitaria dell’Azienda e la programmazione socioassistenziale degli Enti locali territoriali

  • cura sul piano tecnico-operativo il rapporto tra la programmazione del Piano di Zona e la programmazione del Piano Attuativo Locale

  • coordina l’attività dei dirigenti e controlla la coerenza del loro operato complessivo rispetto agli indirizzi e direttive impartiti dal Direttore Generale, ed esercita nei confronti dei dirigenti, anche con potere sostitutivo, il compito di impartire direttive sugli atti di loro competenza compresi quelli da attuare nell’ambito dell’esercizio del potere delegato

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono di competenza del Direttore dei Servizi Sociosanitari:

  • le cure primarie (qualora possieda il profilo medico previsto per svolgere tale competenza e sia incaricato dal Direttore Generale)

  • la vigilanza delle IPAB

  • la valutazione dei Piani di Zona

  • la salute mentale e le dipendenze

  • l’infanzia, adolescenza e famiglia

  • la non autosufficienza

  • la disabilità

  • le funzioni sociali delegate dai Comuni

In caso di assenza o impedimento del Direttore dei Servizi Sociosanitari, le sue funzioni sono svolte temporaneamente da un altro dirigente nominato dal Direttore Generale su proposta del Direttore stesso. L’esercizio di tali funzioni di supplenza riveste carattere aggiuntivo e non esclusivo.

È organo dell’Azienda, nominato dal Direttore Generale e dura in carica per tre anni. Si riunisce con cadenza periodica e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità ed è composto come segue:

  • il Direttore Generale, con funzioni di Presidente, o suo delegato
  • il Direttore Sanitario
  • il Direttore Amministrativo
  • il Direttore dei Servizi Socio-Sanitari
  • il Direttore della funzione territoriale
  • il Direttore della funzione ospedaliera
  • i Direttori e i Coordinatori di tutti i dipartimenti
  • il Direttore della direzione delle professioni sanitarie
  • il Direttore/Responsabile della direzione/servizio farmaceutico
  • due rappresentanti dei medici convenzionati con il SSN, membri dell’Ufficio Coordinamento delle Attività Distrettuali (UCAD), uno indicato congiuntamente dai componenti della parte medica convenzionati per la Medicina Generale e la Pediatria di Libera Scelta e l’altro per la Specialistica Ambulatoriale Interna

Come previsto dall’art. 17 del D.lgs. n. 502 del 1992, il Collegio di Direzione concorre al governo delle attività cliniche, partecipa alla pianificazione delle attività, incluse la ricerca, la didattica, i programmi di formazione e le soluzioni organizzative per l’attuazione dell’attività libero-professionale intramuraria.

Svolge le attività previste dal vigente Piano Socio Sanitario Regionale, in particolare, nell’ambito del governo clinico, fornisce supporto alla Direzione Generale, promuovendo e coordinando le azioni finalizzate a migliorare l’efficienza, l’efficacia, l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, ed a garanzia di equità nell’opportunità di accesso. Per l’esercizio di questa funzione il Collegio di Direzione avrà la responsabilità della messa a punto di un sistema consolidato di audit clinico, potrà definire un programma aziendale di gestione del rischio, potrà programmare un’attività di formazione continua, nonché svolgere attività di ricerca, di innovazione e di miglioramento continuo.

Provvede alle nomine di sua competenza dei componenti le commissioni di concorso o di selezione del personale, ai sensi della vigente normativa in materia.

Qualora il Direttore Generale assuma decisioni non conformi rispetto al parere o alle proposte del Collegio di Direzione, formula adeguate motivazioni che trasmette al Collegio.

Il funzionamento del Collegio di Direzione è disciplinato da apposito regolamento elaborato dal Collegio stesso e adottato dal Direttore Generale, prevedendo la possibilità che il Collegio elegga al proprio interno un vicepresidente.

Il Collegio Sindacale esercita le competenze previste dall’art. 3-ter del D.lgs. n. 502 del 1992 e dalle specifiche norme della Legge Regionale 14 settembre 1994, n. 55, come modificata dall’art. 31 della Legge Regionale n. 30 del 30 dicembre 2016 alle quali si fa espresso rinvio.

All’Organo in parola spetta il controllo sulla regolarità amministrativa e contabile, verificando la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa e contabile, con riferimento non solo alla legittimità degli atti, ma anche alla ragionevolezza dei processi.

In particolare, il Collegio Sindacale:

  • verifica l’amministrazione dell’Azienda sotto il profilo amministrativo e contabile;
  • vigila sull’osservanza della legge
  • accerta la regolare tenuta della contabilità e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili ed effettua periodicamente verifiche di cassa
  • riferisce almeno trimestralmente alla Regione, anche su richiesta di quest’ultima, sui risultati del riscontro eseguito, denunciando immediatamente i fatti se vi è fondato sospetto di gravi irregolarità

I componenti del Collegio Sindacale possono procedere ad atti di ispezione e controllo, anche individualmente.

Le verifiche di regolarità amministrativa e contabile rispettano, in quanto applicabili alla Pubblica Amministrazione, i principi generali della revisione aziendale, asseverati dagli ordini e collegi professionali operanti nel settore.

I componenti del Collegio Sindacale, fermo restando il diverso livello di competenze e responsabilità ad essi assegnato dalla normativa, ispirano l’esercizio delle rispettive funzioni al principio della massima collaborazione e della sinergia operativa, favorendo costanti e reciproche forme di coinvolgimento e di consultazione.

Data di pubblicazione: 03 febbraio 2026
Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026 10:19

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