Medicina Trasfusionale, il Dr. Francesco Fiorin alla guida del Dipartimento Interaziendale Provinciale
Data di pubblicazione: 23 ottobre 2026
Il dott. Fiorin continuerà a coordinerà la rete delle Medicine Trasfusionali degli ospedali vicentini. Al centro del suo impegno la sicurezza per i pazienti, ma anche il sostegno all’attività di donazione e l’utilizzo delle nuove terapie cellulari.
Il dott. Francesco Fiorin, Direttore dell'U.O.C. di Medicina Trasfusionale dell’ULSS 8 Berica, è stato confermato per due anni Coordinatore del Dipartimento Funzionale Interaziendale di Medicina Trasfusionale (DIMT), che riunisce le Medicine Trasfusionali di Vicenza, Santorso e Bassano per garantire standard uniformi, qualità e sicurezza nella gestione del sangue e degli emocomponenti.
Il provvedimento è stato disposto dalla Direzione dell’ULSS 8 Berica, con il parere favorevole dell’ULSS 7 Pedemontana.
«La conferma del dott. Fiorin alla guida della Medicina Trasfusionale risponde all’esigenza di dare continuità a un lavoro che ha rafforzato la rete trasfusionale, rendendola un supporto sempre più prezioso ed efficace per gli ospedali del territorio e in definitiva per i pazienti. Questo in parallelo all’impegno verso l’implementazione e l’utilizzo sempre più esteso delle terapie Car-T al San Bortolo, in stretta collaborazione con i colleghi dell’Ematologia e dell’Anestesia e Rianimazione - commenta il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs -. Ringrazio dunque il dott. Fiorin per l’impegno e la competenza che ha dimostrato in questi anni e sono certo che continuerà a guidare il Dipartimento con la stessa dedizione e professionalità, coordinando un gruppo di lavoro internazionale di notevole complessità organizzativa ma anche di grande competenza.»
La Medicina Trasfusionale di Vicenza ha un peso importante nella rete trasfusionale veneta: è il maggior produttore di plasma per il frazionamento in farmaci plasmaderivati; contribuisce in modo significativo all’autosufficienza regionale in emocomponenti, con circa tremila unità di globuli rossi fornite agli ospedali di Verona; ed è inserita in uno dei primi programmi italiani di trapianto di cellule staminali, che comprende terapie cellulari avanzate, CAR-T e trapianti allogenici.
«La conferma del dott. Fiorin alla guida della Medicina Trasfusionale risponde all’esigenza di dare continuità a un lavoro che ha rafforzato la rete trasfusionale, rendendola un supporto sempre più prezioso ed efficace per gli ospedali del territorio e in definitiva per i pazienti. Questo in parallelo all’impegno verso l’implementazione e l’utilizzo sempre più esteso delle terapie Car-T al San Bortolo, in stretta collaborazione con i colleghi dell’Ematologia e dell’Anestesia e Rianimazione - commenta il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs -. Ringrazio dunque il dott. Fiorin per l’impegno e la competenza che ha dimostrato in questi anni e sono certo che continuerà a guidare il Dipartimento con la stessa dedizione e professionalità, coordinando un gruppo di lavoro internazionale di notevole complessità organizzativa ma anche di grande competenza.»
La Medicina Trasfusionale di Vicenza ha un peso importante nella rete trasfusionale veneta: è il maggior produttore di plasma per il frazionamento in farmaci plasmaderivati; contribuisce in modo significativo all’autosufficienza regionale in emocomponenti, con circa tremila unità di globuli rossi fornite agli ospedali di Verona; ed è inserita in uno dei primi programmi italiani di trapianto di cellule staminali, che comprende terapie cellulari avanzate, CAR-T e trapianti allogenici.
«Il sistema trasfusionale della provincia di Vicenza garantisce ai pazienti un ampio spettro di prodotti emoderivati, dalle trasfusioni alle terapie cellulari - sottolinea il dott. Fiorin -. È il risultato di un lavoro di squadra che unisce le associazioni di volontariato del dono del sangue e tutta l’équipe della medicina trasfusionale.»
Nato a San Donà di Piave nel 1964, il dott. Fiorin si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Ematologia all’Università degli Studi di Padova. Ha diretto per oltre dodici anni il Servizio Trasfusionale dell’ULSS 10 Veneto Orientale a San Donà di Piave e dal dicembre 2019 guida la Medicina Trasfusionale dell’ULSS 8 Berica, con responsabilità clinica e di laboratorio, in particolare per i trapianti di cellule staminali emopoietiche, le terapie avanzate e l’aferesi terapeutica. Dal 2020 è inoltre Presidente della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) ed è membro di commissioni del Centro Nazionale Sangue, del Centro Nazionale Trapianti e del Ministero della Salute.
Nato a San Donà di Piave nel 1964, il dott. Fiorin si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Ematologia all’Università degli Studi di Padova. Ha diretto per oltre dodici anni il Servizio Trasfusionale dell’ULSS 10 Veneto Orientale a San Donà di Piave e dal dicembre 2019 guida la Medicina Trasfusionale dell’ULSS 8 Berica, con responsabilità clinica e di laboratorio, in particolare per i trapianti di cellule staminali emopoietiche, le terapie avanzate e l’aferesi terapeutica. Dal 2020 è inoltre Presidente della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) ed è membro di commissioni del Centro Nazionale Sangue, del Centro Nazionale Trapianti e del Ministero della Salute.
Autore di diversi articoli su riviste scientifiche di prestigio, ha curato gli atti dei principali convegni nazionali della SIMTI e nel 2025 è stato Presidente del Congresso regionale della Società Internazionale di Trasfusione del Sangue (ISBT) tenutosi a Milano.
Negli anni a Vicenza, e nell’ultimo periodo alla guida della SIMTI, ha contribuito a dare alla struttura vicentina un ruolo riconosciuto non solo a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale.
«Le priorità per il futuro - spiega il Dott. Fiorin - sono innanzitutto rafforzare l’attività attuale: la raccolta, la lavorazione e la trasfusione degli emocomponenti e le terapie cellulari avanzate. Per il trapianto allogeneico abbiamo convenzioni con altre Aziende Sanitarie del Veneto tra cui anche con lo IOV di Padova, e in Azienda collaboriamo con il Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate, una cell factory che partecipa a progetti di ricerca di tutta la rete ematologica veneta. Siamo inoltre la struttura che tipizza più donatori da inserire nell’IBMDR, il registro nazionale dei donatori di cellule staminali.
«Le priorità per il futuro - spiega il Dott. Fiorin - sono innanzitutto rafforzare l’attività attuale: la raccolta, la lavorazione e la trasfusione degli emocomponenti e le terapie cellulari avanzate. Per il trapianto allogeneico abbiamo convenzioni con altre Aziende Sanitarie del Veneto tra cui anche con lo IOV di Padova, e in Azienda collaboriamo con il Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate, una cell factory che partecipa a progetti di ricerca di tutta la rete ematologica veneta. Siamo inoltre la struttura che tipizza più donatori da inserire nell’IBMDR, il registro nazionale dei donatori di cellule staminali.
L’altro obiettivo è aumentare la raccolta di plasma per il frazionamento, rispondendo così ad una crescente necessità per la produzione di farmaci plasmaderivati. Per questo vogliamo coinvolgere sempre di più i nostri donatori, sensibilizzandoli in particolare proprio sulla donazione di plasma.»
Categorie:
Ospedale
Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 12:12
