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Screening per la prevenzione del tumore del collo dell'utero (Pap test / Ricerca Papillomavirus)

Lo screening del collo dell’utero è rivolto alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni che, tramite lettera (cartecea e su Fascicolo Sanitario Elettronico), vengono invitate a sottoporsi al prelievo per il Pap test ogni 3 anni (donne nella fascia di età 25-29, non vaccinate contro il Papillomavirus) ogni 5 anni per l’HPV test (donne dai 30 ai 64 anni).  L’esecuzione di entrambi i test è gratuita e non è richiesta impegnativa. In caso di riscontro di anomalie, la donna viene presa in carico per il successivo iter diagnostico-terapeutico sempre gratuito.

Lo screening della cervice uterina si basa sull’esecuzione di un prelievo cervico-vaginale sia per effettuare l’esame citologico (Pap-test) sia per la ricerca del Papillomavirus (test HPV). Il Pap test è in grado di individuare eventuali lesioni precancerose, mentre il test HPV rileva la presenza dei virus del Papilloma, che possono provocare nel tempo queste lesioni.

Nel sito dell'Osservatorio Nazionale Screening è possibile trovare informazioni aggiuntive, tra cui le 100 domande più frequenti.

Come si esegue il test

L’esame consiste in un prelievo di cellule dal collo dell’utero, effettuato da un’ostetrica o da un’infermiera specializzata.

L’indagine è indolore e molto rapida (dura complessivamente 10 minuti).

Il campione viene quindi inviato nei centri individuati dalla Regione Veneto e autorizzati per la processazione.

L’indagine permette di individuare eventuali lesioni precancerose (Pap test) o la presenza dei ceppi oncogeni del Papillomavirus, che sono responsabili di queste lesioni (test HPV).

Può succedere che il prelievo risulti inadeguato per motivi tecnici (insufficienza del materiale raccolto) o per un’infiammazione. In questo caso la donna viene invitata a ripetere l’esame.

Per sottoporsi al prelievo è necessario:

  • fare il test dopo almeno tre giorni dalla fine delle mestruazioni e quando non ci sono perdite di sangue;
  • non avere rapporti sessuali nei due giorni che precedono l’esame;
  • non fare uso di ovuli, creme e lavande vaginali nei tre giorni precedenti;
  • può fare il test HPV/Pap test anche in corso di gravidanza (entro la 12a settimana di gestazione).

Referto

Il tempo di risposta è in genere di circa 60 giorni dal momento dell’esame.

  • Se l’esame è negativo: in caso di assenza di alterazioni sospette (Pap test) o del papilloma-virus (HPV), viene inviato l’esito negativo per posta e sul Fascicolo Sanitario Elettronico.
  • Se l’esame è positivo: in caso di positività del Pap test/test HPV, la donna viene richiamata telefonicamente e invitata a seguire un percorso di follow-up completamente gratuito e specialistico con i vari approfondimenti previsti dal protocollo regionale.

Costo

Gli esami sono gratuiti e non occorre l’impegnativa del Medico.

Per eseguire il pat test o l'HPV test con il programma di screening è sufficiente attendere la lettera di invito che viene spedita a casa e caricata sul Fascicolo Sanitario Elettronico. Una volta ricevuta, basta presentarsi all’appuntamento il giorno e nell’ora fissati, muniti di Tessera Sanitaria.

Per confermare, spostare o annullare l’appuntamento si prega di utilizzare il portale Sanità Km 0 (Sezione “Gestire lo Screening”)

In alternativa è possibile telefonare al numero verde (vedi sezione Contatti).

DocumentoAzioni
Comunicato screening citologico 22-06-2021Scarica
Infografica cervice uterinaScarica
Opuscolo cervice uterinaScarica
Screening del collo dell'uteroScarica
Vaccinazione contro papillomavirusScarica

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