Psichiatria 2
BORSATO CHIARACoordinatrice
dsm@aulss8.veneto.it
Segreteria Dipartimento
Descrizione del Dipartimento di Salute Mentale
Il Dipartimento di Salute Mentale (d’ora in poi DSM) rappresenta il riferimento ed il garante clinico per la tutela della salute mentale nel territorio dell’Azienda ULSS n. 8 “Berica”. Si estrinseca nell’organizzazione unitaria e coerente delle varie articolazioni strutturali e funzionali in cui si esprime la presa in carico dei bisogni di salute mentale della popolazione: opera pertanto per la prevenzione, la cura e la riabilitazione di ogni forma di disagio mentale associato a patologia psichiatrica, concorrendo a promuovere la salute mentale come aspetto della salute generale, intervenendo primariamente sul territorio secondo una logica di psichiatria di comunità.
Concorre, inoltre, a tutelare i diritti di effettiva cittadinanza delle persone con disagio psichico e disturbo mentale che rischiano di produrre discriminazioni ed emarginazioni dal tessuto sociale. Privilegia interventi personalizzati sul territorio, valorizzando come risorsa dei servizi la partecipazione delle Associazioni degli utenti, dei loro familiari, del volontariato e degli Enti locali.
Il DSM è un dipartimento strutturale transmurale (ospedaliero e territoriale), dotato di autonomia tecnico organizzativa, dipendente dal Direttore dei Servizi Socio-Sanitari e con afferenza funzionale al Direttore Sanitario, che si interfaccia con la struttura Distretto sia per quanto attiene le aree della Neuropsichiatria Infantile che delle Dipendenze, in linea con quanto previsto dal Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR 2019-2023 ), sia per i numerosi ambiti di sovrapposizione e potenzialità di sinergia tra le rispettive aree.
Il modello operativo si basa sull’organizzazione dipartimentale, integrata in una rete di servizi e strutture secondo una logica di Psichiatria di Comunità. Nucleo del lavoro è una equipe multiprofessionale (medici psichiatri, psicologi, assistenti sociali, infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori professionali, operatori socio sanitari, amministrativi).
Il DSM si caratterizza come un servizio che fornisce prestazioni ad elevata integrazione sociosanitaria, ed ha il compito di attuare specifiche iniziative di prevenzione primaria, secondaria e terziaria nell’ambito della Salute Mentale.
Compito del DSM è di garantire, quindi, livelli uniformi e appropriati di assistenza, privilegiando la territorializzazione dell’erogazione delle prestazioni.
L’organizzazione del DSM dell’Azienda prevede la presenza dei seguenti servizi e strutture:
- Centri di Salute Mentale e Centri Diurni;
- Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura;
- Centro di riferimento per i disturbi del comportamento alimentare e del peso;
- Strutture Residenziali e semiresidenziali: Comunità terapeutiche riabilitative protette, Comunità Alloggio di base, Comunità Alloggio Estensive, Gruppi Appartamenti Protetti e Appartamenti di Abitare Supportato.
Mission
Il Dipartimento di Salute Mentale ricerca costantemente la valorizzazione della centralità della persona e mira alla piena accessibilità dei servizi da parte gli utenti, garantendo la continuità assistenziale. Il DSM opera nella prospettiva bio-psico-sociale, avendo come modello operativo il lavoro in equipe multiprofessionale ed il lavoro in rete con altri servizi sanitari e sociali del territorio, attraverso la valorizzazione della rete informale di sostegno della Comunità ed il lavoro con le famiglie degli utenti. È valore fondamentale il rispetto della cultura e delle identità etniche di provenienza della persona.
Il DSM si pone come obiettivo l’aggiornamento continuo del personale e l’applicazione dei PDTA per i disturbi psichiatrici gravi.
Le priorità di intervento del DSM sono:
- la cura dei disturbi psichiatrici medio-gravi: disturbi schizofrenici e psicotici, disturbi depressivi, disturbi bipolari e disturbi gravi della personalità
- l’identificazione ed il trattamento precoce dei disturbi mentali
- l’identificazione e l’assistenza di popolazioni a rischio di sviluppare gravi patologie psichiatriche
- l’integrazione con i servizi di salute mentale dell’adolescenza
Direttore del DSM Dott. Leonardo Meneghetti – Coordinatore Infermieristico del DSM Dr.ssa Marilena Agresta
Articolazione del Dipartimento di Salute Mentale
Le Unità Operative che compongono il DSM sono finalizzate al completo sviluppo e all’integrazione degli interventi terapeutico-riabilitativi e preventivi in ambito ambulatoriale e domiciliare, semiresidenziale, residenziale ed ospedaliero.
Afferiscono al Dipartimento di Salute Mentale due Unità Operative Complesse (d’ora in poi UOC) che sono strettamente interconnesse organizzativamente e funzionalmente, nella logica dipartimentale di una continuità Ospedale-Territorio, con una forte integrazione con i servizi del Distretto Socio Sanitario.
La UOC “Psichiatria 1” comprende i Servizi Ospedalieri (SPDC) e Territoriali (CSM) del DSM orientati alla diagnosi e alla cura e il “Centro di riferimento provinciale per i Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso”.
Ad essa afferiscono due Unità operative semplici (d’ora in poi UOS)
Unità Operativa Semplice “Percorsi diagnostico-terapeutici 1”
L’UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 1” è la struttura organizzativa che assicura la direzione unitaria del 1° e 2° SPDC e del 1° CSM di Vicenza, avendo come obiettivo l’ottimizzazione della gestione clinico-organizzativa dei reparti ospedalieri del DSM e gestisce, in integrazione con l’UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 2”, l’attività psichiatrica territoriale dell’Azienda ULSS.
Unità Operativa Semplice “Centro di riferimento provinciale per i Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso”
Questa UOS opera nell’ambito della rete regionale dei servizi per la diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare, quale centro di riferimento competente per l’intera area provinciale di Vicenza.
Essa garantisce per tutto l’ambito provinciale, attraverso una strutturata collaborazione con i servizi per i DCA dell’A.ULSS 7, la presa in carico dell’utente, dalla fase di valutazione diagnostica al trattamento medico e psicoterapeutico in regime ambulatoriale e di ricovero, fino alla riabilitazione e al sostegno psicosociale. Il Centro ha anche la competenza per gli interventi di collaborazione intraospedalieri.
La UOC “Psichiatria 2” comprende i Servizi Ospedalieri (SPDC) e Territoriali (CSM) del DSM orientati alla diagnosi e alla cura e le Strutture Riabilitative psichiatriche.
Ad essa afferiscono due UOS
Unità Operativa Semplice “Percorsi diagnostico-terapeutici 2“
L’UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 2” è la struttura organizzativa che assicura la direzione del 3° SPDC, del 2° CSM di Vicenza, del CSM 3 di Montecchio Maggiore, del CSM 4 di Valdagno, del CSM 5 di Lonigo e del CSM 6 di Noventa Vicentina e gestisce, in integrazione con l’UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 1”, l’attività psichiatrica territoriale dell’Azienda ULSS.
Unità Operativa Semplice “Percorsi Riabilitativi”
L’UOS “Percorsi Riabilitativi” coordina la gestione, nell’intero territorio Aziendale, delle strutture riabilitative psichiatriche semiresidenziali e residenziali a gestione diretta e indiretta, in integrazione con l’UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 1” e con l’UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 2”.
Elenco dei Processi
Il DSM garantisce le prestazioni previste come livelli essenziali di assistenza. I trattamenti includono le prestazioni necessarie ed appropriate, mediante l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche nei seguenti ambiti di attività:
a) accoglienza;
b) visite psichiatriche e psicologiche;
c) valutazione diagnostica multidisciplinare;
d) definizione, attuazione e verifica del programma terapeutico-riabilitativo e socio-riabilitativo personalizzato;
e) prescrizione, somministrazione e monitoraggio di terapie farmacologiche; colloqui psicologico-clinici;
f) psicoterapia (individuale, di coppia, familiare, di gruppo);
g) colloqui di orientamento e sostegno alla famiglia;
h) interventi terapeutico-riabilitativi, psico-educativi e socio-educativi finalizzati al recupero dell'autonomia personale, sociale e lavorativa;
i) interventi sulla rete sociale formale e informale;
l) collaborazione con i medici di Medicina Generale.
Le prestazioni sopra elencate sono erogate a livello ospedaliero e territoriale.
Attività di ricovero ordinario
I Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) sono i reparti ospedalieri di degenza in cui vengono ricoverati i pazienti con patologie acute di tipo psichiatrico. Si può trattare di un primo contatto con i Servizi Psichiatrici oppure di un ricovero di pazienti già in cura presso il DSM. Essi operano in stretto collegamento con i Centri di Salute Mentale che hanno preso in carico la persona, per la definizione del suo progetto terapeutico-riabilitativo personalizzato e per l'invio ambulatoriale dopo la dimissione dal reparto per la prosecuzione del trattamento.
Il ricovero al 1°, 2° e 3° SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) può avvenire nelle seguenti modalità:
- Urgente: in seguito a consulenza da Pronto Soccorso, invio da CSM dopo valutazione del medico psichiatra che si occupa del Servizio Emergenza Territoriale e Accoglienza (S.E.T.A.) o vista urgente richiesta dal Medico di Medicina Generale. La persona viene inviato al reparto, dove a seguito della visita psichiatrica, effettuata dal Medico di Guardia decide le cure e/o l’eventuale ricovero.
- Programmato: lo psichiatra curante in accordo con la persona e sentito il personale medico del reparto di afferenza, programma il ricovero per le cure del caso, per trasferimento concordato da altro reparto.
- Obbligatorio: è il ricovero previsto secondo legge, in regime di T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio) qualora la persona abbia alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, che la persona rifiuta e non sia possibile una cura al di fuori dell’Ospedale.
Attività SPDC 1-2-3
- Gruppo verbale
- Gruppo psicoeducativo
- Gruppo espressivo
I 3 Servizi psichiatrici di diagnosi e cura sono situati presso l’Ospedale di Vicenza, dotati ognuno di 15 posti letto, i ricoveri nei tre reparti avvengono a seconda della zona di residenza dell'utente.
Le équipe dei Servizi sono composte da medici, psicologi, infermieri e operatori socio-sanitari.
Le attività di reparto comprendono attività diagnostiche, terapeutiche e riabilitative e attività di consulenza psichiatrica per gli altri Reparti dell’Ospedale e le consulenze da Pronto soccorso.
Il Direttore del 1° e 2° SPDC Dr. Leonardo Meneghetti, Responsabile Unità Operativa Semplice “Percorsi diagnostico-terapeutici 1” Dr.ssa Elisa Pilotto; Coordinatore SPDC 1 Dr.ssa Camilla Cetola, Referente ad interim SPDC 2 Dr.ssa Francesca Marangoni
Il Direttore del 3° SPDC Dr. Davide Maggiolo, Coordinatore SPDC 3 Dr.ssa Chiara Borsato.
Attività Ambulatoriale
I Centri di Salute Mentale (CSM) sono il riferimento per i cittadini che necessitano dei servizi del Dipartimento di Salute Mentale. Essi accolgono le richieste dell’utenza, offrendo informazioni, trattamenti e cure quando necessario ed inoltre forniscono aiuti ai famigliari dei pazienti. Sono il Centro operativo e organizzativo del DSM e coordinano e svolgono, per un loro specifico ambito territoriale, le funzioni di tutela della Salute Mentale. Garantiscono inoltre la funzione di coordinamento e di raccordo con gli altri servizi sanitari e socio-sanitari che si occupano di Salute Mentale nel territorio e nell’Ospedale, attraverso la definizione di percorsi di cura integrati. I Centri di Salute Mentale si occupano, inoltre, dell'attività d'informazione sanitaria sui servizi relativi alla tutela della Salute Mentale dell’Azienda ULSS della popolazione. Nei Centri di Salute Mentale operano équipe multidisciplinari composte da psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori, operatori socio-sanitario e personale amministrativo. I pazienti vengono seguiti, ed eventualmente presi in carico, secondo il principio della continuità terapeutica. Le persone presso i CSM ricevono tre tipologie di percorsi di trattamento: la consulenza, l’assunzione in cura e la presa in carico. La consulenza è una prima vista o una vista di controllo richiesta dal medico di Medicina Generale o da altri Servizi dell'A.ULSS, l'assunzione in cura è un ciclo di trattamento specialistico senza interventi complessi o multiprofessionali, la presa in carico è un percorso di trattamento integrato per utenti che presentano bisogni complessi da parte di una equipe multiprofessionale. In quest’ultimo caso ad ogni persona viene assegnato uno psichiatra di riferimento che seguirà il trattamento. Nei Centri di Salute Mentale vengono svolte le attività di diagnosi, consulenza e cura per le problematiche psichiatriche di persone di età superiore ai 18 anni. I Centri di Salute Mentale collaborano con il Dipartimento per le Dipendenze, con l’UOC Neuropsichiatria Infantile e con il Servizio Disabilità.
Attività svolte:
- accoglimento infermieristico;
- elaborazione di progetti terapeutici e/o terapeutico-riabilitativi;
- prime visite e visite specialistiche di controllo;
- raccordo con Medici di medicina generale, Distretto Socio Sanitario e altre agenzie di natura sanitaria e sociale presenti nel territorio;
- terapie farmacologiche;
- test psicodiagnostici;
- trattamenti psicoterapeutici supportivi;
- gruppi di sostegno per familiari dei pazienti già seguiti;
- psicoterapie individuali e di gruppo: l'utente può accedervi solo previa valutazione dello psichiatra curante che ne valuta la necessità nel piano del trattamento complessivo;
- attività formativa per operatori;
- tutoraggio.
Attività psicoterapeutiche Specifiche:
CSM 1 e 2 – Vicenza
- Gruppo di psicoeducazione rivolto a genitori di giovani con esperienza psicotica
- Gruppo di metacognizione per pazienti distimici
- Gruppo di metacognizione per giovani con esperienza psicotica
- Laboratorio “Idee ed Azioni” rivolto a giovani con esperienza psicotica
- Gruppo psicoeducativo pazienti DBP giovani (18-30)
- Gruppo psicoeducativo pazienti DBP adulti (30-45)
- Gruppo psicoeducativo familiari di pazienti con Disturbo Bipolare
- Gruppo Emozioni-ACT giovani
- Gruppo psicoeducativo Asperger per pazienti
- Gruppo psicoeducativo Asperger per genitori
- Gruppo psicoeducativo ADHD per pazienti
- Gruppo psicoeducativo ADHD per genitori
- Gruppo aperto, a orientamento psicodinamico, per pazienti con diagnosi diversificate
- Progetto MCQ su valutazione Esiti nei percorsi PDTA Psicosi e Disturbi di Personalità
CSM 3 – Montecchio Maggiore
- Interventi di sostegno e psicoeducazione ai familiari, intervista trigenerazionale
- Gruppo di IMR-Illness Management and Recovery per pazienti con diagnosi di schizofrenia, disturbo bipolare e depressione (di prossimo avvio)
- Gruppo psicoeducativo per genitori
- Gruppo psicoeducativo basato sul “Problem Solving” per genitori
- Gruppo psicoeducativo basato sul “Problem Solving” per pazienti con diagnosi diversificate
- Gruppo di Educazione Razionale Emotiva per pazienti con diagnosi diversificate
- Gruppo di Training Assertivo per pazienti con diagnosi diversificate
- Gruppo di Social Skills Training per pazienti con diagnosi diversificate
CSM 4 – Valdagno
- Gruppo psicoeducativo per familiari di pazienti psichiatrici
- Gruppo di psicoeducazione e regolazione emotiva per giovani 18-30
- Gruppo di sostegno e supporto tra pari (collaborazione con l’associazione Attiva-mente)
- Gruppo Verbale per pazienti del 4° Centro di Salute Mentale in dimissione dal Centro Diurno “Aurora” e/o senza altri percorsi attivi (collaborazione con l’associazione Attiva-mente.
CSM 5- 6 - Lonigo – Noventa Vicentina
- Gruppo aperto a giovani 18-30 con problematiche ad ampio raggio sulla personalità
- Gruppo psicoeducativo per familiari
Gruppo di Lavoro Dipartimentale per i Disturbi del Neurosviluppo: svolge attività di consulenza di secondo livello richiesta dagli psichiatri e psicologi del DSM ai fini di un approfondimento valutativo e diagnostico;
La partecipazione ai gruppi avviene secondo indicazione dell'equipe curante sulla base di valutazione del bisogno della presa in carico.
Il Direttore del 1° CSM Dr. Leonardo Meneghetti, Responsabile Unità Operativa Semplice “Percorsi diagnostico-terapeutici 1” Dr.ssa Elisa Pilotto; Coordinatore CSM 1 Dr. Piazza Stefano
Il Direttore del 2-3-4-5-6° CSM Dr. Davide Maggiolo, Responsabile UOS “Percorsi diagnostico-terapeutici 2” Dr.ssa Paola Sartori; Coordinatori: Dr. Stefano Piazza, Dr.ssa Clerici Cristina , Dr.ssa Antonella Campi, Dr.ssa Vania Bertoncello
Centro di riferimento Provinciale per i disturbi del comportamento alimentare e del peso
Il Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare e del peso opera nell’ambito della rete regionale dei servizi per la diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare e quale centro di riferimento competente per l’intera area provinciale di Vicenza. L’Unità Operativa Semplice Centro DCA ha sede nell’Ospedale San Bortolo di Vicenza e opera in rete con altri servizi ospedalieri (reparti di Pediatria, Medicina, SPDC) e territoriali (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, neuropsichiatria infantile, consultori familiari).
Presso il Centro DCA lavora un’equipe multidisciplinare composta da psichiatra, psicologo-psicoterapeuta, endocrinologo, dietista, infermiere, educatore e segretaria. Vi si svolge attività ambulatoriale e di trattamento semiresidenziale in day hospital. Il day hospital è una struttura specialistica di secondo livello per il trattamento riabilitativo intensivo dei disturbi alimentari e vi si accede dopo valutazione e progetto terapeutico definito dall’equipe curante.
I disturbi trattati dal Centro DCA sono i disturbi dell’alimentazione, anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, mentre non vengono presi in carico altri problemi come l’obesità semplice.
Interventi psicoterapeutici
- Gruppi per pz ricoverati in DH e loro famigliari
- Gruppo psicoeducativo per genitori di nuovi pz presi in carico
- Gruppo BED (2 fasce d’età)
- Gruppo sperimentale ARFID
- Gruppo maturandi
Direttore Dott. Leonardo Meneghetti, Responsabile UOS Dr.ssa Alessandra Sala, Coordinatore Dr. Stefano Piazza
Percorsi Riabilitativi
L'Unità Operativa Semplice Percorsi Riabilitativi comprende i servizi e le strutture riabilitative di tipo semiresidenziale e residenziale, a diversa intensità assistenziale, dove si attuano programmi di cura terapeutico-riabilitativi individualizzati. I pazienti vi accedono su proposta del Centro di Salute Mentale di riferimento o altra struttura del Dipartimento di Salute Mentale, sulla base di un programma concordato con l’equipe curante. I percorsi riabilitativi comprendono attività psicoterapeutiche, attività espressive, socio-occupazionali e d’integrazione territoriale. Vengono inoltre attivati percorsi occupazionali sia di tipo formativo che di progettazione all’inserimento lavorativo attraverso la collaborazione con le Cooperative del privato sociale e il coordinamento con il Servizio Integrazione Lavorativa. Le strutture psichiatriche riabilitative sono strutture che effettuano interventi di tipo terapeutico-riabilitativo e di inserimento sociale nell'ambito della Salute Mentale. Le strutture si differenziano per diversi livelli assistenziali e specifici programmi personalizzati. Queste strutture possono essere a gestione diretta dell’Azienda ULSS, attraverso il DSM a gestione indiretta da parte di Enti gestori privati (Privato Sociale):
- Nelle strutture di tipo semiresidenziale (Centro Diurno), aperte solo di giorno, vengono svolte attività terapeutiche e riabilitative che comprendono attività psicoterapeutiche, attività espressive (es. arteterapia) e occupazionali (laboratori).
- Nelle strutture di tipo residenziale (Comunità Terapeutico Residenziale Protetta, Comunità Alloggio di base ed estensiva, Gruppo Appartamento Protetto, Appartamenti di Abitare Supportato), vengono svolte attività terapeutiche e riabilitative finalizzate alla cura, al percorso di progressivo raggiungimento di autonomia da parte della persona oppure alla assistenza prolungata di pazienti con problematiche psichiatriche gravi e cronicizzate. Il periodo di permanenza dell'utente presso le strutture residenziali può variare in base al progetto riabilitativo e prevedere periodi di accoglimento brevi o medio-lunghi. Nelle strutture riabilitative residenziali del DSM è periodicamente raccolto un questionario di rilevazione del gradimento degli utenti e dei loro familiari.
L'inserimento nelle strutture, avviene su invio del Centro di Salute Mentale di riferimento, sulla base di un programma terapeutico-riabilitativo personalizzato concordato tra lo psichiatra curante, l'equipe della struttura e la persona e la sua famiglia. L’inserimento di utenti in strutture sanitarie residenziali (CTRP) e semiresidenziali (Centro Diurno) non comporta spese per l’utente perché le strutture sono a totale carico di spesa dell’Azienda ULSS. L’inserimento in strutture residenziali socio-sanitarie (Comunità Alloggio di base ed estensive - e Gruppi Appartamento Protetti) a gestione diretta dell’Azienda ULSS o indiretta prevede la ripartizione della retta in una quota sanitaria a carico dell’Azienda ULSS ed in una quota sociale a carico dell’utente. Queste quote sono stabilite da un regolamento dell’Azienda ULSS sulla base di normative regionali. Il Progetto di inserimento, definito con la persona assistita, è concordato in sede di UVMD (Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale), in cui sono presenti DSM, medico di Medicina Generale, Assistente Sociale del Comune di residenza, amministratore di sostegno/tutore/famigliari (se indicato). Prima dell’inserimento nella struttura viene eseguita un'indagine reddituale dell’utente da parte del Comune di residenza e viene poi stabilita la quota sociale a suo carico. Nel caso in cui i redditi dell’utente non siano sufficienti a coprire l’intero importo della quota sociale, il Comune di residenza integra la quota sociale totalmente o parzialmente. In sede di UVMD, insieme al progetto di inserimento, viene definita la ripartizione della retta giornaliera delle strutture socio-sanitarie, stabilita dalla normativa sui Livelli Essenziali di Assistenza, divisa tra quota sanitaria e quota sociale. I tempi di conclusione dell'inserimento sono previsti nel progetto terapeutico riabilitativo personalizzato proposto dal medico psichiatra curante e dall’equipe del CSM.
I progetti personalizzati d’inserimento in struttura sanitaria sono soggetti a valutazione dell’equipe rispetto agli obiettivi di ingresso del paziente, i progetti personalizzati in struttura socio sanitaria sono regolamentati da normativa regionale (DGR 852 del 29 Luglio 2025).
Il Direttore della UOC Psichiatria 2 a cui afferisce l’UOS Percorsi Riabilitativi è il Dr. Davide Maggiolo, Responsabile UOS “Percorsi Riabilitativi” Dott.ssa Giulia Carla Maria Clonfero, Psicologo dirigente per le attività riabilitative psichiatriche dott. Stefano Zanolini. Coordinatori delle varie strutture riabilitative del DSM Dr.ssa Luca Menin, Dr.ssa Mirka Sanson, Dr.ssa Elena Missaggia, dr.ssa Vania Bertoncello, Dr.ssa Cristina Clerici, Dr.ssa Antonella Campi
Attività didattica/formativa
All’interno delle diverse strutture del DSM si organizza a fini formativi e conoscitivi una serie di attività, tra cui:
- Riunioni organizzative del Dipartimento con la finalità di promuovere la tutela della salute mentale attuando e coordinando ogni iniziativa in ambito psichiatrico.
- Riunione di equipe per informazioni su normative e problematiche varie gestionali, discussione di problematiche relative a pazienti in carico.
- Partecipazione come discenti o docenti alle iniziative previste dal Piano Formativo Aziendale.
- Attività all’interno della rete formativa della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Padova;
- Attività di tutoraggio per Psicologi, Psicoterapeuti, Educatori, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Infermieri, OSS
Attività di ricerca
L’UOS “Centro di riferimento provinciale per i Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso” sviluppa un’attività di ricerca clinica, sia in modo autonomo che in collaborazione con centri di ricerca italiani (al momento con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova).
Attualmente gli studi in corso con pazienti in fase di arruolamento o di follow up sono i seguenti:
- ARFID. sviluppare un intervento con Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) per aiutare operatori sanitari e famiglie di pazienti affetti da ARFID (collaborazione con Fondazione Kessler)
- Studio EDA-SMIT (vari centri in Italia). Standard care + EMDR vs Standard care nei setting reali.
- Esiti del trattamento multidisciplinare in DH. Studio quasi sperimentale (finito - in corso di scrittura dell'articolo)
- Come si trasmette il trauma a livello intergenerazionale nei DA
- Aspetti Relazionali Nei Disturbi Del Comportamento Alimentare: Il Ruolo Della Distanza Interpersonale (Finito Da Pubblicare)
- Un’analisi qualitativa delle dinamiche familiari nei disturbi alimentari: approfondimenti dai focus group sul Nuovo Metodo Maudsley (in fase di pubblicazione)
- Riduzione dell’ansia pre-cena in un gruppo di pazienti Italiane con disturbo alimentare ricoverate in DH durante il lockdown per COVID-19 (finito e pubblicato)
- Impatto psicologico delle conseguenze della pandemia da Covid-19 in pazienti in cura per disturbi dell’alimentazione (finito e pubblicato)
- Efficacia della musicoterapia nella riduzione dell’ansia pre-cena in pazienti con Anoressia nervosa ricoverate in DH (Uno studio pubblicato nel 2022, un altro in lavorazione)
- Efficacia di un TRATTAMENTO di GRUPPO STRUTTURATO basato sulla mentalizzazione in pazienti con disturbo dell’alimentazione incontrollata.
- Impatto del COVID 19 su pazienti e fratelli delle pazienti. Studio comparativo (pubblicato)
- Le cause del DA nel pensiero naive delle pazienti
- Efficacia dei percorsi di psicoeducazione familiare per pazienti con DA
- Studio esplorativo su istanze fobiche attraverso l’AAT (finito e pubblicato)
- Studio di Follow up. Andamento a medio e lungo termine delle pazienti dimesse dal centro
- Il gruppo di lavoro sulla perinatalità (ambulatorio Genitori senza depressione) coordinato dalla dott.ssa Riolo sta partecipando ad uno studio coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità “Indagine sulla Salute Mentale Perinatale in relazione alla Pandemia" iniziato nel dicembre 2020 e tutt'ora in corso.
MEGGIOLARO SILVIAmedico
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