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Procerazione Medico Assistita (PMA)

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2026

La Regione Veneto ha emanato disposizioni in materia di erogazione delle prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA), in particolare attraverso le Deliberazioni della Giunta Regionale n. 822/2011, 904/2019 e 839/2022. Tali deliberazioni prevedono i criteri e i parametri di erogazione delle prestazioni, nonché la possibilità di accedere per i residenti della Regione Veneto alle prestazioni di PMA anche presso strutture pubbliche e private accreditate ubicate in altre regioni italiane, previa autorizzazione da parte dell’AULSS di residenza della coppia. Modalità di accesso Per accedere alle prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita, omologa o eterologa, in un centro fuori Regione si dovrà essere preventivamente autorizzati dal Direttore del Distretto, presentando il modulo “Domanda di autorizzazione per l’erogazione, a carico del SSN, di prestazioni per la procreazione medicalmente assistita ex DGR n° 822/2011, 904/2019 e 839/2022, in regione diversa dalla Regione Veneto”. I moduli di autorizzazione per la Procreazione Medicalmente Assistita sono di 2 tipi a seconda del tipo di PMA (omologa o eterologa) e sono disponibili in fondo a questa pagina. Unitamente alla domanda vanno obbligatoriamente presentati anche i seguenti documenti: 1. fotocopia fronte/retro di un documento di identità valido di entrambi 2. certificato di infertilità oppure altra certificazione rilasciata da medico specialista che riporti in forma esplicita uno o più criteri di inclusione tra quelli elencati nell’allegato A alla DGRV 839/2022 3. piano terapeutico 4. certificazione rilasciata dalla struttura scelta, contenente l’indicazione del regime di trattamento che avverrà in regime di ricovero ospedaliero oppure in regime ambulatoriale Una volta in possesso di tale documentazione è possibile, almeno 30 giorni prima dell’accesso alle prestazioni, inviarla tramite e-mail oppure tramite PEC, agli indirizzi sotto indicati. Il Direttore del Distretto procederà con le valutazioni necessarie all’autorizzazione entro il termine di 30 giorni, ai sensi L. 241/1990 e ss.mm.ii e D.Lgs. n.33/2013 e ss.mm.ii. Una volta ottenuta l’autorizzazione gli interessati possono recarsi presso la Struttura prescelta per l’effettuazione delle prestazioni.

Ultimo aggiornamento: 04/02/2026 14:38

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