Case della Comunità e Ospedali della Comunità: obiettivi tutti raggiunti per l'ULSS 8 Berica
Tutte regolarmente completate le strutture territoriali finanziate tramite i fondi PNRR, per un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro. Il Direttore Generale Peter Assembergs: «Un grande risultato raggiunto grazie alla professionalità e all’impegno di tutti i servizi aziendali coinvolti. È l’inizio di un nuovo percorso di implementazione graduale, sul quale terremo aggiornati i sindaci e tutta la popolazione».
Superata la scadenza del 30 giugno, l’ULSS 8 Berica conferma il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi per quanto riguarda gli interventi PNRR, con particolare riferimento agli interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali attraverso le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità. «Innanzitutto vorrei sottolineare il risultato raggiunto - commenta il Direttore Generale Peter Assembergs - che è frutto dell’impegno e della professionalità di tutte le funzioni aziendali che sono state coinvolte in questo obiettivo, dall’Ufficio Tecnico che ha supervisionato l’avanzamento dei lavori nei diversi cantieri allo Sviluppo Organizzativo che ha supervisionato i processi, e naturalmente i servizi territoriali che si sono occupati della definizione o ridefinizione dei percorsi di accesso e dell’organizzazione delle attività all’interno di ogni struttura. Il tutto con il coordinamento della Direzione dei Servizi Socio-Sanitaria, rappresentata dal dott. Di Falco durante la lunga fase di progettazione e realizzazione e ora dal dott. Leopoldo Ciato che eredita il lavoro già realizzato ma avrà il delicato compito di guidare l’effettiva partenza ed entrata a regime delle strutture. Deve essere chiaro infatti che questo risultato è in realtà solo un punto di inizio. La piena operatività, come ampiamente annunciato, sarà dalla fine dell’estate e avverrà con un processo dinamico, che nei prossimi mesi vedrà una ulteriore e graduale implementazione delle attività. A questo riguardo è in corso anche una mappatura dei bisogni di ciascun ambito territoriale, che porterà all’inserimento nelle Case della Comunità di nuove attività specialistiche, secondo le esigenze manifestate dai singoli territori, dunque con un’offerta personalizzata ad integrazione dei servizi standard previsti per tutte le Case della Comunità dal DM 77». 9 Case della Comunità. Più in dettaglio, le Case della Comunità attivate nel territorio dell’ULSS 8 Berica sono 9: a Vicenza, Arzignano, Camisano, Longare, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Sandrigo e Valdagno, per un investimento complessivo di oltre 25 milioni di euro. Attraverso di esse, viene attuato un modello organizzativo innovativo, che garantisce una presa in carico continuativa, l’integrazione multiprofessionale (medici, infermieri e assistenti sociali) e multidisciplinare (tra cure primarie e medicina specialistica) e servizi innovativi, come il Punto Unico di Accesso per la presa in carico dei bisogni di assistenza degli utenti in un’ottica proattiva (attraverso di esso, ora sono i servizi aziendali a contattare il cittadino dopo un’analisi delle sue necessità) Non manca inoltre un altro aspetto rivelante, dato dalla prossimità: attraverso le Case della Comunità le prestazioni specialistiche vengono erogate secondo un’organizzazione multisede, più vicina a casa dei cittadini, distribuita nel territorio, così come l’attività diagnostica a maggiore frequenza di accesso. Il tutto con una particolare attenzione per la presa in carico continuativa delle patologie croniche in ambito cardiologico, pneumologico e neurologico, oltre che endocrinologico con un focus particolare sulla presa in carico dei pazienti diabetici. Il modello organizzativo prevede la presenza coordinata di medici delle cure primarie e medici specialisti (entrambe le categorie su base volontaria), infermieri, Infermieri di Famiglia e di Comunità, professionisti della Continuità Assistenziale, infermieri dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), assistenti sociali e personale amministrativo di supporto. Il tutto - va ricordato - con accesso tramite il numero unico 116117 (o in alternativa tramite il Punto Unico di Accesso) per quanto riguarda i servizi infermieristici e le cure primarie, che si affiancano senza sostituire i servizi della medicina territoriale già presente, che non subiranno nessuna variazione o depotenziamento. A livello di personale, nelle Case della comunità dell’ULSS 8 Berica sono già presenti complessivamente 27 medici generalisti, 18 Infermieri di Famiglia e di Comunità, 45 infermieri dell’ADI, 9 addetti per il personale amministrativo, 9 OSS, oltre ai medici specialisti presenti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.00 alle 16.30 sulla base del programma degli appuntamenti fissati. Gli ospedali di Comunità L’altro grande capitolo delle opere PNRR nell’ambito dei servizi territoriali riguarda il potenziamento degli ospedali di comunità, strutture socio-sanitarie destinate alle cure intermedie per quei pazienti che dopo le dimissioni hanno la necessità di essere ancora curati e assisiti prima della completa guarigione e del rientro a casa o, quando ciò non sia possibile, prima del trasferimento in via definitiva in altro tipo di struttura residenziale. L’Ulss 8 Berica era già operativa da tempo con cinque strutture situate in diverse località del territorio: a Vicenza nell’Ipab a Monte Crocetta (12 posti letto); a Sandrigo nell’Ipab Suor Diodata Bertolo (12 posti); a Lonigo 12; a Valdagno all’ospedale San Lorenzo (15 posti); a Noventa presso il Milani (18 posti letto) ed infine a Montecchio Maggiore nell’Ipab La Pieve (12 posti). Questa offerta è stata ulteriormente potenziata con gli interventi finanziati tramite i fondi PNRR a Vicenza, Lonigo, Noventa e Valdagno. Più in dettaglio, il nuovo Ospedale di Comunità a Vicenza, in corso San Felice, è dotato di 12 con possibilità di ampliamento fino 24 posti. Parallelamente è stata potenziata la capacità di accoglienza delle strutture a Noventa e a Valdagno, dove i posti letto passeranno rispettivamente da 18 a 24 e da 15 a 18, mentre a Lonigo il rinnovato Ospedale di Comunità ha visto un raddoppio dei posti letto (da 12 a 24) grazie alla completa ristrutturazione del 2° piano del monoblocco. Complessivamente, l’investimento per il potenziamento dell’offerta degli Ospedali di Comunità è stato pari a oltre 11 milioni di euro.
