Case della Comunità di Camisano e Longare: oggi la visita della Presidente della V Commissione Regionale
Data di pubblicazione: 30 luglio 2026
La consigliera regionale Manuela Lanzarin ha visitato le strutture, accompagnata dalla Direzione Strategica dell’ULSS 8 Berica
Nel pomeriggio di oggi la consigliera regionale Manuela Lanzarin, nelle vesti di presidente della V Commissione “Polistiche Socio-sanitarie”, ha visitato le Case della Comunità di Camisano e Longare, accompagnata dal Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs; insieme a loro anche il vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Rucco e la consigliera regionale Alessia Bevilacqua.
Prosegue dunque il percorso di graduale attivazione dei servizi delle Case della Comunità, come è stato evidenziato in occasione della doppia visita odierna. Le nuove strutture di Camisano e Longare, infatti, nel primo mese di attivazione hanno registrato complessivamente circa 450 accessi.
Prosegue dunque il percorso di graduale attivazione dei servizi delle Case della Comunità, come è stato evidenziato in occasione della doppia visita odierna. Le nuove strutture di Camisano e Longare, infatti, nel primo mese di attivazione hanno registrato complessivamente circa 450 accessi.
Tra questi, ben 110 hanno riguardato il Punto Unico di Accesso, che in sinergia con il numero unico regionale 116117 garantisce la presa in carico dei bisogni sanitari che non hanno carattere di emergenza-urgenza e delle richieste di carattere socio-sanitario. Circa 80 inoltre sono state le visite specialistiche erogate, tramite gli ambulatori specialistici di Cardiologia, Pneumologia, Endrocrinologia\Diabetologia, presso due sedi dove l’attività specialistica rappresenta una novità assoluta, garantendo così un’assistenza specialistica di prossimità.
Questo senza dimenticare naturalmente l’attività di presa in carico svolta dagli Infermieri di Famiglia o di Comunità (IFoC).
Questo senza dimenticare naturalmente l’attività di presa in carico svolta dagli Infermieri di Famiglia o di Comunità (IFoC).
Complessivamente le Case della Comunità di Camisano e Longare sono il punto di riferimento territoriale per l’assistenza ad un bacino di circa 73.650 utenti.
«Oggi ho avuto l’opportunità di visitare altre due Case della Comunità dell’ULSS 8 Berica, a Camisano e Longare, a testimonianza di come si sita sviluppando la medicina territoriale di prossimità - commenta la Consigliera regionale Manuela Lanzarin -. Sono strutture già funzionanti, che garantiscono un collegamento tra l’assistenza sanitaria territoriale e i servizi sociali, in collaborazione con gli enti locali. Voglio sottolineare la presenza al loro interno del Punto Unico di Accesso, ma anche dell’Infermiere di Famiglia o di Comunità, dell’Assistenza Domiciliare Integrata, della specialistica ambulatoriale e della medicina territoriale: tutti insieme questi servizi garantiscono la continuità e allo stesso tempo la prossimità della presenza in carico».
«Dopo la visita alle Case della Comunità di Valdagno e Arzignano, oggi abbiamo illustrato alla presidente della V Commissione la realtà delle Case della Comunità di Camisano e Longare - spiega il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs -. Fin dal primo mese di attività hanno evidenziato numero significativi, anche se siamo solo all’inizio di un percorso di implementazione che vedrà il suo pieno sviluppo dopo l’estate. A questo riguardo è in corso anche una mappatura dei bisogni di ciascun ambito territoriale, che porterà all’inserimento nelle Case della Comunità di nuove attività specialistiche, secondo le esigenze manifestate dai singoli territori, dunque con un’offerta personalizzata ad integrazione dei servizi standard previsti per tutte le Case della Comunità dal DM 77».
9 Case della Comunità
Come noto, le Case della Comunità attivate nel territorio dell’ULSS 8 Berica sono 9: a Vicenza, Arzignano, Camisano, Longare, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Sandrigo e Valdagno, per un investimento complessivo di oltre 25 milioni di euro.
Attraverso di esse, viene attuato un modello organizzativo innovativo, che garantisce una presa in carico continuativa, l’integrazione multiprofessionale (medici, infermieri e assistenti sociali) e multidisciplinare (tra cure primarie e medicina specialistica) e servizi innovativi, come il Punto Unico di Accesso per la presa in carico dei bisogni di assistenza degli utenti in un’ottica proattiva (attraverso di esso, ora sono i servizi aziendali a contattare il cittadino dopo un’analisi delle sue necessità)
Non manca inoltre un altro aspetto rivelante, dato dalla prossimità: attraverso le Case della Comunità le prestazioni specialistiche vengono erogate secondo un’organizzazione multisede, più vicina a casa dei cittadini, distribuita nel territorio, così come l’attività diagnostica a maggiore frequenza di accesso.
Il tutto con una particolare attenzione per la presa in carico continuativa delle patologie croniche in ambito cardiologico, pneumologico e neurologico, oltre che endocrinologico con un focus particolare sulla presa in carico dei pazienti diabetici.
Non manca inoltre un altro aspetto rivelante, dato dalla prossimità: attraverso le Case della Comunità le prestazioni specialistiche vengono erogate secondo un’organizzazione multisede, più vicina a casa dei cittadini, distribuita nel territorio, così come l’attività diagnostica a maggiore frequenza di accesso.
Il tutto con una particolare attenzione per la presa in carico continuativa delle patologie croniche in ambito cardiologico, pneumologico e neurologico, oltre che endocrinologico con un focus particolare sulla presa in carico dei pazienti diabetici.
Il modello organizzativo prevede la presenza coordinata di medici delle cure primarie e medici specialisti (entrambe le categorie su base volontaria), infermieri, Infermieri di Famiglia e di Comunità, professionisti della Continuità Assistenziale, infermieri dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), assistenti sociali e personale amministrativo di supporto.
Il tutto - va ricordato - con accesso tramite il numero unico 116117 (o in alternativa tramite il Punto Unico di Accesso) per quanto riguarda i servizi infermieristici e le cure primarie, che si affiancano senza sostituire i servizi della medicina territoriale già presente, che non subiranno nessuna variazione o depotenziamento.
A livello di personale, nelle Case della comunità dell’ULSS 8 Berica sono già presenti complessivamente 27 medici generalisti, 18 Infermieri di Famiglia e di Comunità, 45 infermieri dell’ADI, 9 addetti per il personale amministrativo, 9 OSS, oltre ai medici specialisti presenti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.00 alle 16.30 sulla base del programma degli appuntamenti fissati.
Ultimo aggiornamento: 30/07/2026 16:31
