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La Diabetologia Pediatrica del San Bortolo diventa Centro di riferimento provinciale

La Diabetologia Pediatrica del San Bortolo diventa Centro di riferimento provinciale

L’Ambulatorio di Diabetologia Pediatrica dell’ospedale San Bortolo di Vicenza è stato autorizzato ad erogare i dispositivi di nuova generazione che consentono l’infusione +/- automatizzata di insulina e il relativo monitoraggio della glicemia. Sono attualmente 155 i pazienti under 18 in carico al servizio, + 20% rispetto al 2023.

Sono sempre più numerosi anche tra i bambini e gli adolescenti i casi di diabete insulino-dipendente: l’Ambulatorio di Diabetologia Pediatrica dell’ospedale San Bortolo ha attualmente in carico 155 pazienti, circa il 20% in più rispetto al 2023, con una prevalenza triplicata rispetto al 2018, e il loro numero cresce costantemente, al ritmo di circa 15 nuove diagnosi ogni anno. Tale aumento è anche da attribuire al crescente servizio offerto dall’ambulatorio di Diabetologia Pediatrica di Vicenza a cui negli anni afferiscono pazienti del territorio e delle zone limitrofe.

Una problematica che non è solo vicentina naturalmente, ma anche regionale e nazionale, alla quale la Regione Veneto ha riposto potenziando e ampliando la rete dei centri di riferimento provinciali per la prescrizione/applicazione/gestione dei microinfusori e dei sensori della glicemia real time. Tra questi è stato inserito recentemente proprio l’Ambulatorio di Diabetologia Pediatrica dell’ospedale San Bortolo, che dunque d’ora in avanti anche ufficialmente fungerà da punto di riferimento per i pazienti under 18 residenti in tutta la provincia di Vicenza con diagnosi di diabete di tipo 1 e in terapia con alta tecnologia.

«Il riconoscimento come centro di riferimento provinciale rappresenta un importante risultato per l’Azienda ma soprattutto per i pazienti – sottolinea la dott.ssa Patrizia Simionato, Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica -. Per lo staff della Diabetologia Pediatrica è certamente un’attestazione della professionalità dimostrata in questi anni e un’opportunità di crescita ulteriore, ma per i loro pazienti e genitori rappresenta l’opportunità di accedere ai trattamenti di ultima generazione, oltre che un messaggio di fiducia nella struttura e un’indicazione chiara su come orientarsi per la presa in carico».

«Il diabete tipo 1 (insulino-dipendente) tipico dell’età pediatria – spiega la dott.ssa Stefania Innaurato, pediatra diabetologa e referente Ambulatorio Diabetologia Pediatrica UOC Pediatria Ulss 8 Berica – è una malattia multifattoriale in cui in soggetti geneticamente predisposti un fattore esterno causa una reazione del sistema immunitario che va ad “uccidere” selettivamente le beta cellule pancreatiche, ovvero le cellule che producono insulina.  L’incidenza in età pediatrica è in progressivo aumento: si stima che dal 2015 al 2020 vi sia stato un aumento del 6.4% di nuovi casi. Presso il nostro ambulatorio il percorso di presa in carico si attua già al momento del ricovero con l’iter di educazione/formazione alla gestione della terapia a domicilio da parte del Pediatra Diabetologo, dell’Infermiere Diabetologo Pediatra, di Dietista e Psicologo. Infatti non esiste nessuna patologia per cui il paziente/la famiglia sono chiamati a dover gestire la decisione plurigiornaliera delle dosi di insulina, in rapporto alle variabili alimentari, di attività fisica/ludica e alla tipologia di modalità di somministrazione di insulina (iniezioni/microinfusori)».

Per pazienti con diabete mellito di tipo 1, un aiuto prezioso è rappresentato dall’introduzione sul mercato di microinfusori di una nuova generazione automatizzati, ovvero dotati di algoritmi di comunicazione con il sensore real time della glicemia tali da permettere la modulazione dell’erogazione dell’insulina stessa in relazione ai livelli di glucosio e in aggiunta alle decisioni del paziente/caregiver adeguatamente formato. Sono dispostivi che richiedono comunque l’acquisizione di conoscenze e competenze da parte di chi li utilizza, segno che accanto ai numerosi progressi tecnologici in ambito diabetologico, resta imprescindibile l’spetto educativo e di formazione che tutta l’equipe diabetologica deve costantemente svolgere sia in ambito pediatrico che per l’adulto.

«Soprattutto nel caso dei pazienti pediatrici – precisa il dott. Bellettato – questi dispostivi sono in grado di rendere più semplice la vita dei pazienti e le loro famiglia laddove siano evidenziati i criteri di necessità di prescrivibilità secondo le Linee Guida Nazionali SIEDP».

In qualità di centro di riferimento provinciale, l’Ambulatorio di diabetologia pediatrica dell’ospedale San Bortolo di Vicenza è l’unica struttura nel Vicentino autorizzata all’erogazione di questi innovativi dispositivi, avendo al proprio interno anche personale medico e infermieristico che ha seguito uno specifico percorso di formazione.

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