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Prestazione per il Cittadino - Lavorare
Profili di rischio per comparto produttivo - Distretto Est e Distretto Ovest
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Profili di rischio per comparto produttivo – Distretto Est e Distretto Ovest

Gli interventi di comparto prevedono l’adozione di prassi preventive condivise preliminarmente con le Associazioni Imprenditoriali e le Organizzazioni rappresentative dei Lavoratori. Laddove applicate, queste prassi hanno conseguito risultati positivi sia in merito alla trasparenza delle azioni dell’Organo di Vigilanza sia favorendo un approccio omogeneo nella verifica dei requisiti irrinunciabili di salute e sicurezza del lavoro.

Per essere efficaci, ampliare il loro raggio d’azione ed ottenere risultati duraturi, è opportuno che gli interventi di vigilanza siano preceduti e supportati da quelli di informazione ed assistenza alla vasta platea di attori della prevenzione e stakeholders in modo da coinvolgere direttamente ed indirettamente i DdL e i lavoratori.

Lavorare su progetti di comparto per periodi relativamente brevi (1, 2 o 3 anni) costituisce una economia di scala ed una garanzia di omogeneità di trattamento di aziende con analoghi rischi per la salute e la sicurezza.

Questa metodologia operativa, sostenuta anche dal Piano Regionale di Prevenzione 2014-2019, vede lo SPISAL dell’ULSS 8 Berica capofila nel Veneto.

La selezione del comparto può essere fatta:

  • per omogeneità produttiva (ad es. la lavorazione del legno, l’industria galvanica;
  • per omogeneità di rischio (ad es. l’esposizione a cancerogeni, il rischio da schiacciamento delle mani;
  • per omogeneità organizzativa e contrattuale (ad es. l’attività lavorativa nelle cooperative).

L’accordo preventivo con le Associazioni degli imprenditori e con le Organizzazioni dei lavoratori, prima di procedere alla fase ispettiva, comporta i seguenti vantaggi:

1.   prepara una “piattaforma comune di lavoro e di informazione” che viene poi inviata alle aziende. Le liste di controllo (check list) ed il materiale informativo (manuale di comparto) vengono utilizzati per la verifica eseguita sia da parte dei datori di lavoro (autovalutazione) che dal personale ispettivo dell’Organo di Vigilanza. Si ristringe così l’area di datori di lavoro non informata o che sostiene l’impossibilità di rispettare le norme;

2. rende trasparente il lavoro dei Servizi, esplicitando gli obiettivi e i processi necessari per raggiungerli;

3.  procura un “effetto a cascata ” (ad es. diverse aziende dell’indotto attuano le misure di prevenzione riscontrate nell’azienda “cliente”);

4. riduce l’area delle inadempienze, con un incremento dell’efficienza del Servizio (riduzione dei tempi di ispezione) e una maggiore “compliance” da parte delle aziende.

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