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Esami audio - Vestibolari
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Esami audio – Vestibolari

Unità Operative

Tali prestazioni mirano a studiare la funzione uditiva e dell’equilibrio.

Si tratta di:

esame audiometrico tonale e vocale: test di misurazione della soglia uditiva, eseguibile sia per via aerea che per via ossea con eventuale mascheramento contro-laterale ove necessario, eseguito con un apparecchio tarato computerizzato chiamato audiometro; il suono viene trasmesso al paziente tramite o cuffia o vibratore osseo; i risultati vengono riportati su  un grafico che prende il nome di audiogramma tonale

audiometria comportamentale: è un approccio attraverso il quale si richiede la risposta del bambino allo stimolo sonoro. La risposta utilizzata dipende dallo stadio evolutivo del bambino. Durante l’esame, il bambino dovrebbe essere sveglio e vigile. Lo stimolo è fornito attraverso una cuffia auricolare o un microfono e il bambino risponde mostrando di essere consapevole dei suoni. Durante i primi mesi di vita del bambino, l’audiometria comportamentale consiste nell’osservazione attenta, da parte di persone preparate, dei cambiamenti impercettibili nelle attività di un bambino (come movimenti degli occhi e della testa) quando gli/le vengono fatti sentire dei suoni (osservazione del comportamento o reattometria).
Quando il bambino avrà raggiunto l’età di circa 2 anni, sarà capace e anche disposto a rivolgere la propria attenzione verso i suoni, aiutato da una luce lampeggiante o da un giocattolo che si muove ogni volta che il bambino risponde (Audiometria con aiuto visivo). Normalmente, fra i due e i tre anni, la maggior parte dei bambini può imparare a partecipare ad un’attività di gioco condizionata, come ad esempio mettere un cubo in una scatola o un piolo in un incavo ogni volta che sentono un suono (Audiometria con giocattoli). I bambini più grandi (dai 5 anni di età) e gli adulti sono in grado di alzare una mano o premere un pulsante ogni volta che sentono un suono.

esame impedenzometrico: test composto da due fasi entrambe molto importanti, la prima è la misurazione della complaiance timpanica (cedevolezza del timpano), ottenuta mandando in successione una pressione positiva e negativa in modo da far spostare la membrana del timpano e da valutarne la sua funzionalità; la seconda per la  rilevazione dei riflessi stapediali sia ipsi che contro-lateralmente (studio del funzionamento dei tre ossicini, martello – incudine – staffa); nell’insieme il test è fondamentale per individuare eventuali problemi a carico dell’orecchio medio (sospetta Otosclerosi o presenza di catarro nell’orecchio); il test viene eseguito inserendo un tappino di gomma con tre piccoli fori, all’interno del condotto uditivo esterno in modo da ottenere una chiusura ermetica e poter iniziare la registrazione

potenziali evocati acustici (ABR): esame elettro-fisiologico che indaga l’integrità dell’ottavo nervo cranico evidenziando eventuali micro-alterazioni (esempio: neurinoma dell’acustico in fase iniziale); viene prescritto come primo esame a carico del nervo acustico vista la sua grande affidabilità e precisione, solo di fronte ad un tracciato non perfetto viene richiesta una Risonanza Magnetica. L’esame però eseguito con parametri e modalità differenti può essere molto utile anche per un altro aspetto: rilevare una soglia uditiva oggettiva, cosa molto importante sia per i sospetti di ipoacusia infantile (che può essere evidenziata e quantificata in tempi abbastanza precoci, essendo l’esame già molto attendibile nei primi mesi di vita) sia per oggettivare ipoacusie a livello medico-legale in quanto il classico esame audiometrico è un esame soggettivo e i quanto tale può essere messo in discussione (anche se un esame audiometrico, eseguito correttamente e scrupolosamente, non lascia molti dubbi, ma è sempre un esame soggettivo) rispetto ad un esame oggettivo.

videonistagmografia: Si tratta dell’osservazione dei movimenti oculari per mezzo di una (o due, una per occhio) telecamere ad infrarossi. La telecamera si limita a riprendere movimenti spontanei degli occhi, in condizioni basali o esaltati da deviazioni laterali oppure in alto o in basso. Se è fatta nell’ambito di una valutazione dei disturbi labirintici, possono essere, nel contempo, effettuate una serie di manovre (posizionamenti della testa e del corpo rispetto alla posizione eretta, oppure rapide oscillazioni della testa) per “svelare” movimenti coniugati patologici degli occhi (nistagmi) e proseguire con una stimolazione labirintica (o tramite prove roto-acceleratorie come la poltrona rotatoria, o con prove caloriche con irrigazione dei condotti uditivi con acqua calda o fredda per stimolare il labirinto), in questi ultimi due casi se compare vertigine, l’esame può talvolta essere leggermente fastidioso, a seconda che una persona sia più o meno sensibile alla nausea scatenata dal senso transitorio di vertigine che queste stimolazioni provocano.

Fascia di popolazione a cui si rivolge

Tutti i pazienti affetti da patologie dell’orecchio come sordità, otalgia, otorrea, acufeni (fischi, ronzii, ecc..), vertigini, instabilità.

Urgenza

Accesso tramite Pronto Soccorso.

Modalità di accesso

Prenotabile tramite: Centro Unico Prenotazione (CUP) – Distretto Est

Documenti necessari per la prenotazione: Impegnativa, Tessera sanitaria regionale (cartoncino), Tessera sanitaria europea (TEAM).

Documentazione

Consegna diretta della documentazione al paziente al termine della procedura e/o ritiro presso lo sportello CUP.

Recapiti e punti di erogazione

Elenco dei recapiti e punti di erogazioni afferenti a questa prestazione.

La rinofaringoscopia e la laringoscopia sono esami indicati per la visualizzazione dei distretti otorinolaringoiatrici con strumenti a fibre ottiche.
Tali esami sono effettuati tramite uno strumento flessibile, con visione oculare diretta, che viene inserito nelle fosse nasali e permette la visione delle cavità nasali, della rinofaringe e dell’ipofaringe-laringe.

L’esame è eseguito ambulatorialmente e necessita di digiuno da 4-6 ore (la terapia abituale va assunta con un sorso d’acqua); può essere eseguito in pazienti adulti ma anche pediatrici, se selezionati ed adeguatamente istruiti.

Le indicazioni, modalità e complicanze sono descritte nel modulo del consenso informato, che può essere consegnato al momento della prescrizione o della prenotazione o può essere scaricato/visualizzato accedendo al seguente link https://www.aulss8.veneto.it/nodo.php/3928
Qualora al momento dell’esame, il paziente non dovesse esserne provvisto; verrà consegnato nell’attesa di eseguire l’esame.
Il Medico sarà comunque a disposizione per ogni chiarimento.

Specialisti: Dr.ssa Marina Bocchese.

Orario:
dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 13.00
Telefono:
800 403960

(Numero Verde CUP) per prenotazioni e disdetta appuntamenti telefonici da rete fissa, attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 18.00

Audiologia infantile

– Per prenotare i POTENZIALI EVOCATI UDITIVI PER RICERCA DI SOGLIA (ABR neonatali) mandare un’e-mail all’indirizzo audiologia@aulss8.veneto.it in cui si specifica data di nascita, numero di telefono e si allega l’impegnativa.

– Per prenotare gli ESAMI AUDIOMETRICI CONDIZIONATI INFANTILI contattare il CUP al numero verde 800 403 960

Per altre informazioni rivolgersi al reparto di Audiologia ai numeri 0444 753883 – 0444753820 oppure all’indirizzo e-mail audiologia@aulss8.veneto.it

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