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Ospedale San Bortolo: sale parto sicure, a prova di Covid-19

Ospedale San Bortolo: sale parto sicure, a prova di Covid-19

Nel reparto di Ostetricia del S. Bortolo è stato predisposto un percorso dedicato per le partorienti positive o sospette positive al coronavirus: viene così garantita la loro sicurezza e quella delle altre degenti e del personale sanitario.

Il miracolo della vita non si ferma nemmeno di fronte alle calamità più impensabili e così nel reparto di Ostetricia del San Bortolo è stato allestito un percorso dedicato per le partorienti positive al Covid-19 o per le quali vi è comunque un sospetto di positività. In questo modo viene già garantita la piena sicurezza per tutte le degenti, positive e non, per i loro neonati e naturalmente per gli operatori sanitari.

Il percorso inizia con un pre-triage istituito all’ingresso del Pronto Soccorso Ostetrico, dove la donna in gravidanza viene intervistata su eventuali sintomi e contatti a rischio.

Per le donne dichiarate positive o per le quali vi è la possibilità che lo siano, all’interno è stata allestita una stanza dedicata, isolata dalle altre e con accesso tramite un percorso specifico. Qui vengono svolti gli opportuni accertamenti clinici, definiti secondo un protocollo condiviso con gli specialisti di Malattie Infettive: vengono quindi eseguiti gli esami del sangue e viene valutata la capacità respiratoria della donna; sempre qui, in caso di problemi respiratori, viene svolto anche il consulto con l’anestesista.

Per il travaglio e il parto vero e proprio, inoltre, sono state individuate due sale parto dotate di pressione negativa (sulle 7 complessivamente disponibili al S. Bortolo, più un’altra di riserva), che saranno dedicate in modo specifico alle pazienti sospette o dichiarate positive ma asintomatiche.

Se invece il parto non è imminente, la donna viene ricoverata in una delle stanze di Ostetricia identificate per le pazienti covid-19, per le quali è prevista una specifica e rigorosa procedura di sanificazione periodica e prevenzione del contagio.

Più delicata la situazione per le donne positive al covid-19 e sintomatiche, perché la presenza di problemi respiratori rende rischioso il parto naturale: in questi casi, per tutelare la salute della paziente e quella del bambino, il parto avverrà mediante taglio cesareo, in una sala chirurgica dedicata e dotata anche questa di pressione negativa.

Nessun pericolo invece per il neonato, in quanto è dimostrato che la madre non può trasmettere il virus al feto: il contagio può quindi avvenire solo dopo il parto e per questo motivo, per precauzione, il neonato viene subito allontanato dalla madre.

Nessuna novità invece per i papà, dove rimane in vigore la procedura già introdotta nei giorni scorsi: al fine di limitare le possibilità di contagio, i padri sono invitati ad attendere fuori dal reparto e fatti entrare quando il travaglio è nella fase conclusiva, per assistere così al parto con adeguati dispositivi di protezione.

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