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Trent’anni di storie e inclusione: il Centro Arcobaleno festeggia il suo anniversario

Trent’anni di storie e inclusione: il Centro Arcobaleno festeggia il suo anniversario

Lo scorso 10 dicembre 2025, la cornice del Teatro Mattarello di Arzignano ha ospitato una giornata speciale per celebrare il trentesimo anniversario della nascita del Centro Arcobaleno. L’evento, condotto con sensibilità dalla dr.ssa Jessica Geremia, psicologa e psicoterapeuta del Centro, ha offerto un racconto corale fatto di musica, riflessioni e testimonianze.

Un inizio tra musica e istituzioni

Ad aprire le celebrazioni è stata l’energia degli Stilnox, la band del Centro, che ha emozionato il pubblico con il loro brano “Persone uguali persone normali”. Subito dopo, la dr.ssa Micaela Tomasi ha approfondito il valore dei GAP (Gruppo Appartamenti Protetti) e dell’Abitare Supportato, illustrandone l’evoluzione e gli obiettivi fondamentali. Un momento di grande calore è giunto dal Sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua, che ha espresso profondo entusiasmo per l’operato del Centro e per la fitta rete di collaborazioni costruita negli anni.

Il valore sociale e umano del progetto è stato sottolineato anche dal dr. Achille Di Falco, Direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’AULSS8 Berica, che ha lodato l’autenticità della canzone degli Stilnox, definendola un manifesto dei vissuti personali degli utenti. A seguire, il dr. Stefano Zanolini (Dirigente SIL e Funzioni Riabilitative DSM AULSS8) ha ripercorso le tappe storiche del Centro, nato il 13 dicembre 1995, inserendole nel più ampio solco dell’evoluzione della salute mentale dagli anni ’70 a oggi.

Creatività e dialogo con le nuove generazioni

Il Centro Arcobaleno non è solo cura, ma anche incontro. La dr.ssa Geremia ha introdotto i progetti di sensibilizzazione nelle scuole, dando voce alle studentesse del Liceo L. Da Vinci di Arzignano. Accompagnate dalla prof.ssa Carla Breda, le giovani hanno condiviso il forte impatto emotivo ricevuto dagli incontri sulla promozione della salute mentale.

La creatività è stata poi protagonista con il gruppo “Digital Work”. Insieme ai collaboratori del regista Matteo Pagliarusco e al videomaker Riccardo Fochesato, i membri del gruppo hanno presentato un videoclip che ha dato vita a un intenso dibattito sui vissuti e sulle emozioni provate durante la lavorazione.

Arte, memoria e territorio

La musica è tornata al centro della scena con l’operatore Roberto Franceschetti, che ha ripercorso la storia degli Stilnox prima di lasciare spazio a tre intense cover: Losing my religion, Geordie e Anima.

Il racconto si è arricchito di immagini grazie all’artista Francesca Dafne Vignaga, che ha illustrato tredici anni di murales, descrivendo un’esperienza estetica e costruttiva di rara intensità. Successivamente, Marco Bomitali, Luca Peretti e Laura Fattori hanno presentato il comitato M.H.E.VI, supportati da un video rappresentativo realizzato da Sebastiano Guglielmi.

Un contributo fondamentale è arrivato anche dalle famiglie, con l’intervento di Fiorenzo Refosco, vicepresidente A.I.T.Sa.M. (sezione Montecchio Maggiore), che ha portato il punto di vista dei genitori.

Verso il futuro: le conclusioni

Verso la fine dell’evento, diverse autorità hanno preso la parola per ribadire il sostegno istituzionale, tra cui il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’AULSS8, dr. Leonardo Meneghetti, e il Direttore del DSM distretto Ovest, dr. Davide Maggiolo. La presidente dell’A.I.T.Sa.M., Graziella Bicego, ha infine rinnovato l’impegno dell’associazione a collaborare con il Dipartimento e gli Enti del territorio.

Il gran finale è stato affidato nuovamente agli Stilnox: tra gli applausi scroscianti del pubblico, la band ha chiuso la mattinata con una travolgente versione punk de “La canzone dell’Arcobaleno”.

La festa si è poi conclusa con un momento di convivialità presso la sala attigua, dove gli ospiti hanno potuto godere di un ricco buffet preparato e offerto dal gruppo Gran Casin del Centro Arcobaleno.

VIDEO: I COLORI DELLA VITA

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