Azienda ULSS 8 Berica - Regione del Veneto

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75 mila mascherine e 8 mila camici consegnati negli ultimi 7 giorni

23/03/2020

In ULSS 8 Berica continuano gli approvvigionamenti dei dispositivi di protezione destinati al personale sanitario.

75 mila mascherine di varia tipologia e circa 8 mila camici in tnt, oltre a diverse centinaia di migliaia di altri pezzi quali sovrascarpe, cuffie e guanti: sono queste le dotazioni arrivate nell’ULSS 8 Berica nell’ultima settimana, e immediatamente distribuite alle diverse strutture sanitarie in funzione delle effettive necessità di approvvigionamento e del livello di rischio per gli operatori sanitari. Numeri che consentono all’ULSS 8 Berica di confermare che ad oggi le forniture di dispositivi di protezione individuale per i propri dipendenti sono alimentate in maniera continua e omogenea e che al momento non si ravvedono situazioni di carenze. In particolare i reparti maggiormente a contatto con i pazienti positivi o potenzialmente positivi - ossia Terapia Intensiva, Malattie Infettive e Pronto Soccorso - hanno sempre avuto a disposizione le attrezzature necessarie. Tra queste, naturalmente, anche le mascherine FFPP2 e FFP3 per le quali si raccomanda un utilizzo appropriato e che non sono necessarie per gli altri reparti. A questo riguardo, la Direzione Sanitaria ha anche provveduto a definire un criterio di suddivisione trasparente - e motivato su basi scientifiche - dei vari DPI tra le diverse Unità Operative.

«La situazione è sotto controllo anche su questo fronte - spiega il Direttore Generale Giovanni Pavesi - grazie ai rifornimenti che ci arrivano con regolarità da Azienda Zero e da alcuni benefattori privati. Fin dall’inizio di questa emergenza sanitaria abbiamo sempre detto che la tutela del nostro personale sanitario era una priorità e questo principio vale a maggior ragione in questa fase dove il livello di attenzione sul tema si è comprensibilmente alzato da parte di tutti».

Un tema sul quale sarebbe importante evitare ogni speculazione: «Purtroppo c’è anche chi sfrutta il momento per ricercare un facile consenso politico, magari immortalandosi mentre fa una donazione di dubbia utilità. Sono tantissimi i vicentini che ci stanno aiutando, aziende e privati cittadini, lontano dai riflettori e seguendo le nostre indicazioni: è a loro che va il nostro ringraziamento».